Futuro Vivo
Tempi Morti

Questi artifici ci mantengono in uno stato di banalità elevata

(Essi Vivono, John Carpenter; 1988)

Tutto ciò che possiamo decidere è come disporre del tempo che ci è dato

(Il Signore degli Anelli, J.R.R Tolkien; 1955)

I Tempi Morti in cui qui ci incarniamo sono quelli dell’era pandigitale. Negli strati dell’espressione Tempi Morti ci pare risieda, e qui posizioniamo il cuore del nostro universo narrativo, lo zeitgeist del “mondo nuovo” e dell’epoca che stiamo attraversando. C’interessa il link perlomeno triplo che il concetto di “tempo morto” ha con la contemporaneità:

  • la prima accezione – già estrinsecata da altri – del Tempo Morto in cui viviamo come (medio)evo digitale;
  • la seconda riguardante l’impiego dei tempi morti della vita del singolo individuo, da anni colonizzati dall’invasione dei social;
  • la terza non può che essere quella pandemica: tempo morto come tempo della morte.

La riflessione sull’individuo virtuale è inscindibile da quella sul network di persone e dal modo in cui l’isolamento pandemico ha fornito slancio forse definitivo alla penetrazione digitale. Il doppio binario (tra fantasy e reale) su cui lavorerà il progetto narrativo e crossmediale Tempi Morti si compone:

  • Di una sezione fantasy che narra dell’eterna lotta tra il Bene (gli etici e nobiloni eroi del Regno dei Vivi, alleati di Cooltur, Custode del Tempo Vivo) e il Male (il Mondo Morto dei putroscurzanti seguaci di Life-Eraser, Araldo del Tempo Morto socialdigitale). Qui troverete, oltre all’empio Bestiario con immagini e descrizioni delle Creature Morte socialdigitali (come l’Influencer Poco Costumata e lo Streamer Mummia) e all’Empireo dei Vivi con le descrizioni degli Eroi (come la Paladina dell’Etica, il Cacciatore di Creature Morte e il Bucolico Elementalista), sezioni di approfondimento sul lore del Mondo Morto (Vernacolo Morto, con focus linguistici sulle oscure parole del Male social e sugli Artefatti Morti tipo lo Smarfon di Ultima Generazione) e del Regno dei Vivi (Legendarium Vivo, con epiche favelle sulla guerra al Mondo Morto e focus sulle Reliquie Vive, come loScudo dell’Etica, che assistono gli Eroi nella lotta contro il Male socialdigitale). Nello Shop di Tempi Morti trovate già articoli turbomagici (un dì giungeranno anche gli Artefatti in carne e meraviglia), pensati per aiutare gli Eroi Vivi del mondo reale nella loro nobile crociata (sapevi che ogni volta che compri qualcosa sul nostro Shop un influencer viene sbranato da un branco di castori mannari?).
  • Di una sezione di satira incentrata sulle brutte storie reali e sull’uroboro dell’immagine e della piatta esposizione di sé, che sono la cifra del vero Mondo Morto socialdigitale in cui viviamo. Recensioni Morte è la prima rubrica critica, non seriosa ma comunque seria, in cui i recensori trattano – come in un esorcismo – solo cose che schifano brutalmente. Le Recensioni, tipicamente mattacchioburlone e in 10 punti di progressiva violenza e incazzatura coguaresca, smontano cafonata per cafonata le Cose Morte che ammorbano la grana della realtà. Dalle serie tv fetenti che trendsettano duro, al mondo dei media putroscurzanti, agli slangamenti gnurenti protoanglofoni (di cui il Vernacolo Morto è parodia e ribaltamento), alle Persone Morte turbodigitaliste che vivono marionettizzate dai social, alla musica tumpatumposa, a tutte le storie (che qui ha la valenza sciatta, egoriferita e apaticamente reiterata delle “stories” social) che fanno svanire l’umano nel mero e spersonalizzante sbraitamento live dell’ego (come Spettri dell’Anello digitale).
  • Di una sezione focalizzata invece sulle Storie reali che sono àncore di salvezza nella mortifera tempesta della fine dell’Umano. In Pensare Vivo ci si concentra proprio sul pensiero – come esercizio ponderato di raziocinio ed etica – che fa dell’uomo un Essere Umano compiuto (dal digito ergo sum a un nuovo cogito ergo sum) e sul pieno significato – narrativamente connotato – di Storia. Storia come affaccio consapevole sulle vicende passate per creare fondamenta; basi morali che conducano a futuri alternativi al Mondo Morto, in cui cultura, etica, raziocinio, ponderazione, empatia siano cardini e non più antiche reliquie. Dall’immagine e dalla piatta esposizione di sé all’immaginazione e alla proiezione di sé. Dal pattume delle stories a focus sulle Storie più mirabili, intense e appaganti del mondo reale, della narrazione e dell’arte (articoli sulla vita di grandi uomini del presente e del passato; focus critici su grandi film, album musicali, videogiochi e sull’attualità, guardando all’Oltremorte con ottica tanto costruttiva quanto le Recensioni Morte sono catarticamente distruttive).

Come potete leggere nel nostro Manifesto, riteniamo che il Mondo Morto in cui viviamo, con l’insciattamento di politica, arti, dibattiti, educazione, stili di vita; con una dequalificazione del potenziale dell’Uomo e la regressione di tanti allo stadio di Homines Ergaster web – tra urlacci qualunquisti su attualità e temi sociopolitici, comportamenti animaleschi e autoghettizzazione nelle tribù informatiche che sono i gruppi e le pagine social  – sia conseguenza diretta del dominio del Tempo Morto informatizzato – anche come minima unità del tempo emotivamente connotabile; dalla foto fatta e condivisa quando si poteva solo guardare, allo scrolling apatico sul treno o in coda dal dentista – sulle vite di tutti noi. Il virus – in un sinistro link con il mondo pandemico – che toglie aria e uccide la mente nella dimensione immateriale dell’etere web, imprigionando dove c’era illusione di libertà.

Ci pare che nell’innesco di un moto tra l’oggi morto del dominio social-digitale e un possibile domani vivo (emancipazione dall’occhio virtualizzato di Sauron per giungere a un Oltremorte-Post Mortem – inteso anche come morte del post social – che è il Paradiso Elfico della conoscenza e dell’etica) risieda un angolo di mondo enorme, Atlantide da far riemergere dall’oblio sfruttando anche il reset pandemico. Dal Mondo Morto dell’immagine e della piatta esposizione di sé alla proiezione verso il futuro e il Regno dei Vivi tramite l’immaginazione. Dal Tempo Morto al Tempo Vivo. Iniziamo il viaggio.