Il Bestiario Morto è un po’ manuale mostruoso da gioco di ruolo e un po’ bestiario medievale. Uno schedario fantasy per esorcizzare i mostri in carne e disagio che imperversano sul web e sui social.

Queste le Demenzeristiche che compongono le Schede Mostruose:

  • Immagine Urenda, in grado di provocare convulsioni, scorbuto, lebbra, Sindrome di Cotard; anche se solo intravista.
  • Descrizione Malevola, roba che i diavolacci di Dante al confronto erano Teletubbies.
  • Tratti Morti. 4 uguali per ogni Creatura Morta (Turbodemenza, Aroganza con Una ere, Virulenza, Probabilità di Ripiglio)+1 variabile, quello più intimamente connesso con la natura del mostro descritto (esempio: la Zozzetteria per l’Influencer poco costumata). Punteggio massimo 66.6/66.6. La Turbodemenza definisce il tasso di decerebro; l’Aroganza con Una Ere è la misura della supponenza egoriferita e al contempo dello sgrammaticaggio; la Virulenza quantifica la diffusione della specifica Creatura nel Mondo Morto; la Probabilità di Ripiglio è la chance più o meno remota che questa torni a essere umana.
  • Attacchi e Disagi Particolari: qui si descrivono le armi più temibili delle Creature Morte, stregonerie che covano nell’intimo del loro animo empio. Esempi: Attacco Millefoto, Incanto Perdita del Senno, Teletrasporto su Altro Social, Raffica di Qualunquismo, Sgrammaticatura, Disagiaga, Ocalisse.
  • Debolezze ed Esorcismi Praticabili: qui assistiamo i novelli Van Helsing (noi compresi) impegnati nella lotta alle Creature Morte della contemporaneità social-digitale.
  • Citazione Nefasta: la frase che declina l’intima inabilità a vivere della Creatura Morta in oggetto. Del tipo: Vivo la vita un quarto di aperitivo alla volta.

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